| Tomba dei giganti di Tamuli A - Macomer (NU) |
La sepoltura in questione si trova a un centinaio di metri dal Nuraghe omonimo e a poche decine di metri dalle altre due sepolture Tomba B e Tomba C.
Questo monumento, di straordinario interesse per lo studio delle sepolture collettive della Sardegna, si trova in un contesto ambientale ricchissimo di testimonianze medesime e relazionate alle stesse, una densità conservatasi fino ai giorni nostri che supera i 200 monumenti nel solo comune di Macomer, ai quali si dovrebbero sommare almeno un altro centinaio di monumenti andati distrutti o ancora non scoperti.
Fino a qualche decennio fà delle tre sepolture di Tamuli, si era a conoscenza solo ed esclusivamente della Tomba A, quella in questione, e della Tomba B, sulla quale era stato costruito un capannone agricolo, mentre della Tomba C, probabilmente la più antica (anche se i dati di scavo la fanno risultare mai comletata), non se ne conosceva l'esistenza.
La Tomba A è una sepoltura del tipo isodomo a filari con lastra centrale incassata, dotata di portello ricavato al centro di un lastrone (1,49 m l X 0,73,5 m h X 0,273 m s) che poggia su una pavimentazione in bolla, presentandosi spezzato e in origine a forma di taurina capovolta (canonicamente come tutte le sepolture dotate di stele centinata).
Le dimensioni esterne del monumento sono le seguenti:
lunghezza (esedra compresa) 22,43 m , e larghezza 20,61 m , corridoio funerario lunghezza 9,53 m X 1,32 m di larghezza.
Benchè la sepoltura presenti i paramenti murari, si conservano solo due elementi martellinati residui delle lastre del corridoio funerario.
La sepoltura è dotata, per tutto il perimetro, di un bancone sedile che, oltre ad essere funzionale per i riti dell'incubazione, forma un basamento a livello su cui poggia il monumento.
La lastra centrale, ora frammentaria, è incassata all'interno del paramento murario, e doveva essere sormontata dal grande concio dentellato rivolto con i dentelli verso il corridoio e raccordato con il tumulo, il quale, presentava filari martellinati formando una sezione ogivale e terminanti con una copertura ad archetti monolitici.
A 10 m dal monumento si trova un concio lavorato molto particolare:esso, infatti, presenta una fine martellinatura che lascia in rilievo una sorta di ogiva, e sulla parte superiore una piccola lavorazione di protome in rilievo. La collocazione di codesto concio non è di facilissima comprensione, ma si pensa essere il raccordo di due elementi completanti l'ogiva del corridoio.
Al centro dell'esedra è possibile notare il grande concio a dentelli, una parte della stele frammentata e il chiusino della sepoltura.
Il particolare più interessante di questa sepoltura sono sicuramente le due triadi betiliche, la prima finemente martellinata a superficie liscia, la seconda finemente martellinata con protuberanze mammelliformi.
Questi betili, entrano nella categoria dei betili a mammellari e betili ad oculari
, i primi mostrano sulla superfice delle bozze in rilievo, i secondi dei fori, sia circolari che rettangolari.
Solitamente i primi sono meno frequenti, mentre dei secondi si hanno numerosissime testimonianze.
Nella mia esperienza di ricerca ho ritrovato i primi solo nei betili della tomba dei giganti di Tamuli A - Macomer (Nu) , Santu Antinu e campu - Sedilo (Or) e in zona Sos lettigheddos - Nughedu Santa Vittoria (Or); questi ultimi si presume essere stati trafugati da alcuni cacciatori cagliaritani dopo una battuta di caccia, gli stessi, notando l'importanza dei betili che la gente del posto usava come punti di riferimento, si soffermarono a guardarli: il giorno seguente erano spariti!
Il betilo di Santu Antinu e campu , che ora si trova assieme ad alcuni cippi funerari romani e ad alcuni conci a dentelli, si trova nel sacrato della chiesa di Santu Antinu ed è, per il momento, l'unico esempio che abbiamo individuato di betilo che ha sia un mammellare che un oculare.
Betili con oculari, si possono osservare nella sepoltura di Perdu Pes - Paulilatino (Or), necropoli di Monti Prama, Sos Laccheddos - Sedilo (Or), Val di Tirso - Sedilo (Or), Oragiana - Cuglieri (Or), Mura e logu - Aidomaggiore (Or), Sorighina - Aidomaggiore (Or), Pedra niedda - Aidomaggiore (Or), Piscina e Ainos - Tresnuraghes (Nu), ecc.
La triade liscia di betili trova parecchi riscontri con altre sepolture dell'isola, quali Perdalonga - Silanus (NU), Nuraghe Corbos - Silanus (NU), Cuvas - Dualchi (NU), Battos - Sedilo (Or). Medade - Paulilatino (Or).
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Monumenti nelle vicinanze:
Tomba dei giganti Tamuli B;
Tomba dei giganti Tamuli C;
Nuraghe Badde Figus;
Nuraghe Fruscas;
Nuraghe Funtana Ide;
Nuraghe Fiorosu;
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