- I nuraghi a corridoio;
I protonuraghi o pseudonuraghi, sono delle strutture ciclopiche di forma variabile composti da una grossa massa muraria con all'interno dei corridoi di dimensioni e lunghezze diverse, spesso con due o più ingressi.
Sono da collocare nel tempo precedentemente al bronzo dei nuraghi a tholos, nella fase di transizione tra il neolitico e il bronzo antico.
La caratteristica principale del protonuraghe è l'assenza di una sala sostituita da uno o più corridoi ,ed il loro tetto a spiovente e prendono anche denominazione di nuraghi a corridoio.
- I nuraghi di tipo misto;
I nuraghi di tipo misto, sono caratterizzati dal rifascio semicircolare o circolore, quando il monumento lo permetteva, di nuraghi a corridoio, infatti quest'ultimi venivano rifasciati all'esterno e al secondo piano, forse per un radicale cambio della concezione di progettazione o a causa di un simbologismo divinatorio intriso, veniva edificato un secondo piano a tholos.
Un bellissimo esempio di questa tipologia è il nuraghe Orgono di Ghilarza (Or), il quale rispecchia perfettamente le caratteristiche sopra descritte.
- Il nuraghe monotorre a "tholos";
Il nuraghe è una perfetta struttura megalitica a pianta circolare, che rispetta i principi fisici della distribuzione del peso applicata con i triangoli.
La maggior parte dei nuraghi polilobati era sicuramente in origine un monotorre, In un secondo periodo vennero rifasciati e ampliati con torri minori aggiuntive.
Il monotorre, allineato solitamente con l'ingresso a sud/sud-est, è composto da massi grezzi o sbozzati a mazza, accuratamente messi in opera a filari concentrici e uniti solo da un impasto di terra e ciotoloni di pietrame, rendono il massino dello spazio vuoto interno con il minor impiego di struttura muraria.
L'alzato è composto da massi di notevole dimensione alla base, che, man mano che si sale con l'opera muraria, si riducono per alleggerire il peso sulla struttura di base portante.
Il piano terra è composto
da un ingresso architravato dal quale si accede ad un corridoio, che nella maggior parte dei casi, per quanto riguarda il monotorre, ha una nicchia sulla destra e una scala elicoidale oraria sulla sinista che conduce ad un piano sopraelevato; dallo sbocco del corridoio, strombato verso l'esterno, si ha accesso alla sala circolare, che nella maggior parte dei casi, è accompagnata da tre nicchie: una in asse con il corridoio d'accesso, e altre due a faccia disposte perpendicolarmente ,o quasi, al suddetto asse.
Esistono anche esempi di nuraghi monotorre con scala antioraria e nicchia di corridoio a destra, come sale con due nicchie, anche abbastanza di frequente, e raramente quattro.
Altri monotorre, hanno la scala che parte da una delle nicchie della sala, e altri che ne hanno una dal corridoio in senso orario e una dalla sala anch'essa in senso orario, ma sono sempre la minoranza dei casi.
Questi, come altri esempi, li introdurremo come inusuali, visto il numero irrisorio di monumenti con queste caratteristiche, che, tra l'altro, destano moltissimo interesse.
La torre centrale del
nuraghe polilobato "Sa domu beccia" o "Sa dommu eccia" di Uras è uno di questi esempi.
Nonostante l'alzato non conservi più intatta la tholos, che doveva essere imponente e che ora si conserva solo all'altezza delle nicchie la cui sommità svetta a 3,50 m , in pianta si possono comunque individuare i dati significativi di questo monumento.
La stanza centrale del monotorre infatti è dotata di tre scale, una ricavata usualmente nel corridoio sulla sinistra, una dalla prima nicchia a sinistra, l'altra, dalla nicchia destra in una biforcazione tra un corridoio che conduce all'ingresso al posto della usuale nicchia di destra, e la scala che portava ad un piano di mezzana ormai distrutto. In questo nuraghe le nicchie erano tutte comunicanti tra loro tramite un corridoio che attraversava il perimetro murario.
- Nuraghi a tancato;
I nuraghi a tancato sono l'evoluzione più prossima dei nuraghi monotorre; essi infatti sono dovuti sicuramente ad un ampliamento.
La loro caratteristica principale è quella di avere frontalmente alla torre principale un cortile comunicante con una torre aggiunta.
Molti di essi in un secondo momento furono completati con altre torri, fanno parte dunque della transizione da nuraghi monotorre a nuraghi polilobati. Un bellissimo esempio di questi nuraghi è il Santa Barbara di Villanova Truschedu.
- I nuraghi polilobati;
I nuraghi polilobati sono sicuramente il risultato di completamenti di nuraghi monotorre a tholos e a corridoio.
Sono costituiti da una torre centrale detta "mastio" (così chiamata rifacendosi a castelli medioevali)
, che nella maggiorparte dei casi costituiscono la parte più antica del monumento (un monotorre), e da più torri secondarie (il massimo di torri rilevate in pianta fino ad oggi è di 10 nel nuraghe S'Uraki di San Vero Milis (OR)) , aggiunte probabilmente per l'ampliamento dei monotorre in un secondo momento.
Le torri secondarie, solitamente, non comunicano direttamente con il mastio se non tramite un cortile praticato frontalmente ad esso, dove in gran parte dei casi esiste un pozzo per la fornitura dell'acqua, elemento fondamentale per la vita di questa popolazione tanto da essere oggetto di culto.